La partecipazione è libera e gratuita

Durante l'evento sarà possibile fare una donazione di beneficenza a
Associazione Parada per i bambini di strada


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Gli scopi del convegno “Nemica solitudine” sono molteplici.

Il primo permette di offrire una panoramica delle cause principali che oggi determinano la solitudine delle persone di ogni età, in particolare se anziane. Il fenomeno riguarda tutto il mondo; in alcuni paesi ha richiamato l’attenzione delle autorità politiche e amministrative (dall’Inghilterra, all’Australia, agli USA). In Giappone la condizione di solitudine sta diventando pervasiva in alcuni strati della popolazione, con una progressione molto veloce, che sta seriamente preoccupando i responsabili della cosa pubblica.
Un secondo aspetto riguarda mettere a punto i dati riguardanti le conseguenze, rilevate dagli studi longitudinali, sulla salute dell'individuo che vive in solitudine, definita come la sensazione soggettiva della mancanza di un supporto nel momento del bisogno. È stato infatti dimostrato che la solitudine abbrevia la vita, aumenta il rischio di malattie, in particolare quello di demenza. La solitudine è “patogena”. È stato calcolato che esercita un’influenza negativa sulla salute paragonabile a quella indotta dal fumo di sigarette per 15 anni.
Un ulteriore aspetto che verrà affrontato nel corso dell’evento fiorentino del 15-16 novembre p.v. riguarda le risposte che le comunità possono offrire alla persona fragile che sperimenta una condizione di solitudine. Questo aspetto si riferisce alla capacità di porre rimedio alle crisi, da quella della famiglia, all’organizzazione delle città, alla prassi nei luoghi delle cure in ambito sanitario e assistenziale. Si tratta di compiti complessi, ma ormai è coscienza diffusa che la perdita delle reti che collegano le persone ha un effetto deleterio e di lunga durata sulla qualità della vita.


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